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Direct Line rivela che il 19% degli italiani tradisce in auto

Infatti il Centro Studi e Documentazione Direct Line, compagnia di assicurazioni auto online, attenta a comprendere il rapporto degli italiani con la propria auto in tutte le sue molteplici sfaccettature, rivela che l’automobile è stata scelta come luogo per tradire il partner dal 19% degli intervistati.


PERCHÈ L’AUTO – Il sondaggio rivela che la scelta è stata dettata principalmente dal caso (36%) e legata al periodo della giovinezza e delle relativa mancanza di denaro (29%). Mentre vi è un 20% che confessa di essere stato travolto dall’urgenza della passione e, nel 10% dei casi, di aver reputato che l’auto fosse l'unico posto in cui il partner non l’avrebbe trovato. Solo il 4% ritiene l’automobile luogo romantico d’eccezione per l’amore clandestino.


DOVE SI VA IN AUTO CON L’AMANTE – Il 56% degli intervistati dice di scegliere un posto appartato e il 31% la campagna, lontano da casa, laddove è possibile avvolgere l’amante da luci soffuse. Il 12% invece, spinto da maggiore piglio romantico e inventiva, sceglie luoghi panoramici per godere dell’intimità e della bella vista mentre l’1% preferisce rinchiudersi nell’oscurità del box per consumare il tradimento al sicuro da sguardi indiscreti.


AUTO LUOGO SICURO PER TRADIRE – Dall’analisi emerge che la macchina è ‘luogo’ inespugnabile e sicuro dove poter custodire il tradimento: infatti nel 91% dei casi il tradimento in macchina non è mai stato scoperto, complice anche una buona dose di attenzione da parte dei fedifraghi. Dall’altra parte, un 3% rivela non solo di essere stato scoperto, ma addirittura di aver subito danni all’auto per vendetta. Un 2% ammette che la scoperta sia avvenuta per aver prestato poca attenzione e aver lasciato tracce inequivocabili nell’abitacolo e un altro 2% di essere stato visto allontanarsi in auto con l’amante. Solo l’1% racconta che la scoperta del tradimento ha portato ad un epilogo definitivo con la rottura del rapporto e un altro 1% di essere stato travolto dall’onta della vergogna a seguito della scoperta. 


“Cara vecchia auto, un classico che non passa mai di moda, o un usato garantito, per utilizzare un gergo automobilistico, sperimentato da generazioni – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line – Certo i tempi sono cambiati e i giornali sui vetri come all’epoca degli hippie non si vedono più in giro da anni ma, per il resto, rimane il rischio di essere scoperti nonché quello di andare incontro a brutte esperienze dalle quali Direct Line, sempre attenta alla sicurezza e alla guida responsabile, mette in guardia nella stagione dell’amore per eccellenza, l’estate”.

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