Skip to Content

Le donne sono felici al volante

Il Centro Studi e Documentazione Direct Line – la più grande compagnia di assicurazione auto online – in occasione della Festa della Donna ha voluto indagare questo rapporto più da vicino, chiedendo alla dirette interessate qual è il loro rapporto con la propria automobile, dall’auto dei sogni al passeggero ideale.

L’automobile è da sempre espressione di un immaginario legato a valori come indipendenza, intraprendenza e libertà e, anche se può sembrare un mondo tutto al maschile, vale anche per le automobiliste: quale auto sognavano da bambine le guidatrici? Decisamente non la macchina delle bambole. Al primo posto delle auto dei sogni, con il 29% delle preferenze, le intervistate hanno infatti indicato una fiammante cabrio sportiva, mentre la classica auto rosa delle bambole era il desiderio del solo 5% delle italiane. Spiriti liberi dunque, ma non solo: a conferma della natura pragmatica e concreta delle donne del Bel Paese fin da bambine, al secondo posto delle auto dei sogni troviamo macchine piccole e facili da parcheggiare (23%). Nel mezzo ci sono i veicoli alla moda (13%), le fuori serie (12%), le super car (10%) e la mitica auto del papà (9%). Analizzando i dati per fasce d’età, è interessante notare che le guidatrici più giovani, tra i 18 e i 24 anni, sono anche le più pratiche: con il 37% registrano infatti la percentuale più alta di coloro che hanno sognato macchine piccole e facili da parcheggiare, mentre le più dinamiche sono le automobiliste tra i 45 e i 55 anni, il 41% delle quali dichiara infatti di aver sognato una cabrio sportiva.

Ma i sogni non finiscono qui: a rendere un viaggio unico, indimenticabile o almeno piacevole sono sempre i compagni d’avventura, per questo Direct Line ha voluto chiedere alle italiane chi sarebbe la loro compagna di viaggio ideale. Chi pensa a risposte scontate come cantanti internazionali e attrici di Hollywood resterà deluso. Le italiane vogliono lei, la donna del momento, simbolo delle capacità e del successo in rosa: Samantha Cristoforetti. È proprio lei ad aggiudicarsi il premio di compagna di viaggio più desiderata, una astronauta come navigatore, una figura vincente e competente che scalza la classica sex symbol. Una presa di posizione che trova conferma anche nella seconda posizione, dove troviamo Daria Bignardi, con la quale le italiane parlerebbero di personaggi e letteratura durante tutto il viaggio; a seguire Benedetta Parodi, preziosa fonte di ricette e manicaretti da imparare durante il percorso. E non manca neanche Arisa, che durante il Festival di Sanremo si è certamente guadagnata la simpatia di molte italiane.

Questi i sogni a quattro ruote tutti al femminile, ma come stanno in realtà le cose? Che abbiano desiderato una cabrio o una fuori serie, la grande maggioranza delle italiane (61%) guida un piccola utilitaria e solo l’8% ha realizzato il proprio sogno comprando un’auto sportiva. Il 15% utilizza l’auto del compagno, mentre il 9% si affida ad una vecchia berlina e il 7% si accontenta della macchina dei genitori. Non sorprende dunque che per le italiane l’auto non sia un capriccio da soddisfare costantemente: più della metà del campione (53%) afferma, infatti, di cambiare l’auto solo quando quella posseduta è troppo vecchia e malconcia, anche se non manca un 18% di appassionate che dichiara di cambiarla ogni volta che può permetterselo. C’è anche chi lo fa se costretto da cause di forza maggiore come incidenti o nascita di un figlio (15%) e chi se l’è concessa come regalo di matrimonio, compleanno o per festeggiare un nuovo lavoro (8%).

“Le donne sognano, si appassionano e desiderano le auto proprio come gli uomini – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing di Direct Line – Se da bambine l’auto dei sogni era la sportiva cabrio, le donne da adulte prevalentemente guidano auto utilitarie, sicuramente più pratiche e comode per districarsi nel traffico cittadino e più economiche nella gestione assicurativa. Inoltre già da tempo le ricerche di mercato dimostrano come il ruolo delle donne nella scelta e acquisto dell’auto famigliare sia diventato cruciale, al pari o addirittura preminente rispetto a quello del partner maschile.”

Torna su