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Direct Line: italiani alla guida, il 31% confessa di gettare rifiuti dall'abitacolo dell'auto

Ma pur di mantenere in ordine l’interno della propria vettura, gli italiani dimenticano le regole dell’educazione gettano mozziconi di sigarette, cartacce e addirittura cibo dal finestrino sottovalutando i rischi che un comportamento all’apparenza solo maleducato possa costituire per chi transita col proprio mezzo sulla strada un rischio di incidente stradale

Il Centro Studi e Documentazione Direct Line – la più grande compagnia di assicurazione auto online – ha voluto sottolineare ancora una volta l’importanza di una convivenza civile sulle strade chiedendo agli italiani come si comportano in materia di “rifiuti on the road”. Nel dettaglio, il sondaggio ha indagato sul perché gli automobilisti del Bel Paese gettano i rifiuti fuori dalla propria auto.

Incredibilmente il 31% del campione ammette la colpa. Nello specifico, un 14% degli italiani “colpevoli” si divide tra coloro che dichiarano di farlo spesso (22%) e coloro che ammettono di farlo a volte (78%), c’è poi il 16% che non lo fa quasi mai (e sottolineiamo il quasi) e fortunatamente solo l’1%, che dichiara di gettare cose dal finestrino solo per fare un dispetto al guidatore che segue. Ma non siamo un Paese composto da soli incivili. Il 56% infatti dichiara di non farlo mai. E a questa percentuale di virtuosi si aggiunge il 13% composto dai pentiti che sostengono di aver smesso una volta cresciuti o dopo aver smesso di fumare.

Al primo posto della classifica dell’immondizia gettata dalle auto in corsa, troviamo, infatti, le cicche delle sigarette che si confermano il genere di rifiuto più gettato dal finestrino sia delle strade italiane.

In Italia, il 48% degli intervistati ha ammesso di buttare i mozziconi delle sigarette dal finestrino, mentre i fazzoletti sono il punto debole del 43% del campione. Ben distaccate le cartacce (29%) e gli avanzi di cibo (17%). Decisamente meno probabile vedere buttar fuori dall’abitacolo bottiglie e lattine (6%) o giornali e altri oggetti usati (3%). Analizzando i dati per genere, si scopre che i più inclini al lancio della sigaretta sono gli uomini che, con il 62%, registrano ben 31 punti percentuali di scarto dalle automobiliste donne (31%). Il pattume più gettato dalle signore al volante è invece il fazzoletto usato (46%).

Cosa c’è alla base dell’irrefrenabile voglia di liberarsi dell’immondizia presente in auto? Gli italiani non hanno dubbi, per il 42% il defenestramento dei rifiuti ha come causa principale la voglia di non riempire la vettura di sporcizia e disordine. A seguire, tra le giustificazioni, troviamo la prevenzione della creazione di cattivo odore nell’abitacolo (38%) e il non poter scendere a buttare il pattume quando ci si trova su strade molto trafficate (29%). 

Un impaziente 16% dichiara invece di non voler aspettare di trovare un cestino per la raccolta dei rifiuti. 

La maleducazione e l’inciviltà non conosce tempo, sono sempre di più gli italiani che protetti dal buio e dalla loro auto buttano indisturbati sacchetti di rifiuti urbani ai cigli delle strade, appena fuori l’abitato, nonostante la presenza lungo le strade di numerosi cassonetti dei rifiuti.

“Le vacanze sono sempre più vicine, ma la promozione della convivenza civile on the road non può e non deve avere pause neanche in estate. – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing di Direct Line. – Il sondaggio si inserisce in un progetto di Direct Line che prevede la promozione dell’educazione stradale intesa come rispetto per tutti i protagonisti della strada. Si è, infatti, da poco conclusa la prima fase del progetto itinerante Share The Road che ha raccolto, in tutta Italia, la voce e le esperienze dei fruitori delle nostre strade. Il tema dei rifiuti gettati dai finestrini è di fondamentale importanza, infatti, oltre ad essere una cattiva abitudine è anche un comportamento estremamente pericoloso per le conseguenze che può avere. Abbiamo voluto per questo attirare l’attenzione su un argomento così delicato per la sicurezza di chi guida, senza dimenticare che anche il Codice della strada sanziona giustamente queste cattive abitudini con multe salate”.

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