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Direct Line: sono oltre 5 milioni i ciclisti invisibili

Non si tratta di semplice disattenzione, semmai di un’attitudine psico-fisica.  In pratica, dal momento in cui ci si siede al posto di guida di un’automobile si assume più o meno inconsapevolmente una prospettiva sbilanciata, molto focalizzata sulle altre automobili, che diventano l’unità di misura dello spazio circostante a discapito degli altri attori della scena. E i ciclisti diventano improvvisamente invisibili e a rischio di incidente.

A dimostrarlo è il Centro Studi e Documentazione Direct Line che ha deciso di diffondere un interessante studio scientifico commissionato dal Gruppo Direct Line in cui vengono monitorati gli effettivi comportamenti di guida analizzando le stimolazioni visive di un campione di automobilisti. Questo è stato possibile grazie all’utilizzo della moderna tecnologia Eye Tracking, mezzo in grado di rilevare l’orientamento del cristallino e desumere così il centro dell’attenzione del soggetto analizzato. Dai dati raccolti emerge un quadro a tratti inaspettato, sostanzialmente frutto di un’apparente riduzione del campo visivo dovuta all’immedesimazione dell’automobilista col mezzo guidato.

Per approfondire, vai al Comunicato Stampa.

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