Direct Line, compagnia d'assicurazione telefonica e internet di Royal Bank of Scotland, secondo gruppo bancario d'Europa, propone e sostiene attivamente i cambiamenti normativi che consentono di accrescere la libertà dei consumatori italiani nel settore assicurativo auto.
Avendo come punto di partenza l'idea che maggiore è la liberta di cui godono i consumatori italiani nella scelta della polizza rc auto, maggiore è il risparmio che possono ottenere, Direct Line propone alcune modifiche alle leggi e ai processi attualmente in vigore che regolano l'assicurazione auto, al fine di ampliare la libertà di scelta di ogni singolo cittadino.
Il principio cui si ispira l'azione di Direct Line:
Direct Line, compagnia d'assicurazione del secondo gruppo bancario d'Europa, propone e sostiene attivamente i cambiamenti normativi che consentono di accrescere la libertà dei consumatori italiani nel settore assicurativo auto.
Questo principio è supportato, oltre che dall'esperienza internazionale della compagnia, da rilevazioni di affermati istituti di ricerca, come Tillinghast - Towers Perrin. Già alla fine del 2002 Tillinghast, che fornisce consulenza a livello mondiale ad assicurazioni e società che operano nel settore finanziario, aveva elaborato uno studio su "Competitività del mercato e possibilità di risparmio"¹.
Lo studio, basato su un campione di un milione di profili di automobilisti italiani, confermava che "l'assicurato potrebbe, cambiando compagnia, ottenere un risparmio considerevole".
Più precisamente è stato calcolato "l'ammontare in termini assoluti e percentuali che gli assicurati potrebbero in teoria risparmiare guardandosi un po' attorno prima di acquistare una polizza rc auto".
Circa il 41,5% del campione poteva ottenere un risparmio del 20%.
Il 36% dei profili esaminati poteva risparmiare almeno 100 €.
| Potenziale risparmio ottenibile | Risparmio di almeno (%) | % profili | Risparmio di almeno (€) | % profili |
|---|---|---|---|---|
| Italia | ||||
| Campione di 1 milione di automobilisti | 5% | 90,1% | € 25 | 85,9% |
| 10% | 78,5% | € 35 | 79,3% | |
| 15% | 61,2% | € 75 | 49,7% | |
| 20% | 41,5% | € 100 | 36,0% | |
| 30% | 11,9% | € 150 | 19,4% | |
| 35% | 5,0% | |||
¹Tillinghast, Assicurazione Update Italia n. 7, ottobre 2002
| Mese/Anno | Variazione % annua |
|---|---|
| 2002 | |
| Gennaio | N/A |
| Febbraio | N/A |
| Marzo | 11,8% |
| Aprile | 10,7% |
| Maggio | 10,2% |
| Giugno | 10,1% |
| Luglio | 10,2% |
| Agosto | 10,0% |
| Settembre | 10,2% |
| Ottobre | 9,3% |
| Novembre | 9,0% |
| Dicembre | 9,0% |
| 2003 | |
| Gennaio | 7,8% |
| Febbraio | 8,8% |
| Marzo | 9,0% |
| Aprile | 5,8% |
| Maggio | 5,8% |
| Giugno | 5,8% |
| Luglio | 4,6% |
| Agosto | 4,1% |
| Settembre | 4,1% |
| Ottobre | 3,4% |
| Novembre | 3,1% |
| Dicembre | 3,1%s |
| 2004 | |
| Gennaio | N/A |
| Febbraio | N/A |
| Marzo | N/A |
| Aprile | -1,11% |
Tabella in preparazione
² Tillinghast, Assicurazione Update Italia n. 10, ottobre 2004
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