30 dicembre 2008
L’auto risulta ancora il mezzo più utilizzato e preferito dagli italiani per gli spostamenti quotidiani e per i viaggi, ma una nota di merito per un uso più responsabile va sicuramente alle donne italiane.
Secondo una ricerca condotta da Direct Line, l’assicurazione auto diretta numero uno in Italia, le donne italiane passano in media 7/8 ore settimanali al volante contro le 10 degli uomini, in particolare per gli spostamenti doverosi (casa-lavoro-scuola), ma il loro livello di attenzione e di prudenza è molto più alto rispetto a quello stimato per gli uomini al volante. Ne è esempio il numero di incidenti provocati dalle donne: in ambito urbano i conducenti coinvolti in incidenti stradali sono per il 70% uomini e per il 30% donne. Ne confermano la prudenza i dati Istat sulle vittime della strada: gli incidenti mortali vedono una prevalenza maschile rispetto a quella femminile (3.345 contro 403). Dati che si allineano se si considera il numero di vittime tra i trasportati, segno che alla guida si pone normalmente l’uomo. Da questo si può dedurre che se ci fossero più donne al volante probabilmente ci sarebbe un numero inferiore di vittime della strada.
Inoltre da una ricerca Aci-Censis risulta che le donne intervistate, su tutto il territorio nazionale, utilizzano in modo frequente i mezzi pubblici (31,4% rispetto al 19,2% degli uomini) e che sono anche le più disposte a rinunciare all’auto per spostarsi con la bici (16,5%) e a piedi (42%). Le donne intervistate non si preoccupano dell’aspetto estetico della loro auto (a differenza dei loro colleghi maschi) ma preferiscono un’auto che sia parcheggiabile, economica e di medie dimensioni (56,6% rispetto al 37,3% degli uomini).
Altro dato a vantaggio del genitl sesso pare sia la solidarietà nei confronti degli automobilisti in difficoltà: tanto al nord quanto al sud, le donne hanno dimostrato un grande altruismo nei confronti del prossimo, dichiarando di essere disposte a fermarsi e a prestare soccorso a un automobilista con l’auto in panne, sia di giorno sia di notte. Nell’anconetano, ad esempio, oltre il 77% delle guidatrici ha dichiarato che si fermerebbe a prestare soccorso anche se si dovesse trovare da sola, contro il 65,4% del resto d’Italia.
“I dati raccolti dal nostro Centro Studi e Documentazione”, commenta Andrea Pezzi, direttore generale di Direct Line “confermano ciò che in azienda sosteniamo da sempre: le donne al volante sono più prudenti degli uomini. Il 45% dei nostri clienti è donna, e il loro numero di incidenti causati da loro è decisamente inferiore rispetto a quello dei nostri clienti uomini.
Grazie al comportamento virtuoso nella guida, le donne assicurate con Direct Line beneficiano di una tariffa più competitiva e in questo caso a trarne beneficio non è solo la salute ma anche il portafoglio.
Dovremmo tutti prendere esempio da loro, in quanto una minore sinistrosità implicherebbe non solo un minor numero di incidenti stradali, ma anche un abbassamento generale delle tariffe”.
Raffaella Garofalo
Ufficio Stampa Direct Line
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