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Vacanze di Pasqua in arrivo: aumentano i rischi sulle strade


06 aprile 2009

Con l’arrivo delle vacanze pasquali aumentano i rischi di incidenti sulle strade e secondo i dati raccolti dal Centro Studi e Documentazione Direct Line, la compagnia di assicurazioni auto diretta numero Uno in Italia, gli italiani sono ancora troppo poco attenti all’uso dei dispositivi di sicurezza in auto. In particolare gli automobilisti non usano correttamente le cinture di sicurezza e non proteggono adeguatamente i propri bambini durante gli spostamenti.

 

Preoccupanti i dati relativi all’uso delle cinture di sicurezza posteriori: quasi il 90% degli automobilisti si allaccia le cinture di sicurezza anteriori ogni volta che sale in macchina per guidare, ma la percentuale scende drammaticamente quando si tratta di quelle posteriori. Più del 14% degli intervistati ha infatti ammesso di allacciare le cinture solo raramente quando viaggia nei sedili posteriori. Inoltre quasi l’11% degli automobilisti italiani dichiara di non essere a conoscenza della legge che stabilisce che le cinture di sicurezza sono obbligatorie anche per chi viaggia nei sedili posteriori (decreto legislativo n. 150 del 13 marzo 2006).
Gli automobilisti italiani risultano essere poco informati anche sulle norme che regolano il trasporto in auto dei passeggeri più piccoli. Circa i due terzi dei genitori italiani non conoscono le misure di sicurezza da adottare alla guida per la tutela dei propri figli, infatti solo la metà dei genitori intervistati dichiara di far sedere abitualmente suo figlio sul sedile posteriore dietro il passeggero, mentre ben il 33% ha invece l’abitudine di far sedere il bambino al posto del passeggero, infine il 2% dichiara addirittura di lasciare a suo figlio la scelta del posto da occupare.

 

Allarmanti anche i dati relativi all’uso dei seggiolini per i più piccoli, il 15% degli italiani ammette infatti di non utilizzare mai il seggiolino per proteggere i propri figli durante gli spostamenti in auto. Il 9% ammette di utilizzare il seggiolino con gli adeguati dispositivi di ritenuta solo in autostrada e il 4% lo usa invece solo per lunghi viaggi. Inoltre, spesso i seggiolini utilizzati non sono istallati correttamente e non rispettano le misure standard prescritte dalla legge, in funzione dell’altezza e dell’età del bambino. Il mancato o non corretto uso dei seggiolini (molti non allacciano le cinture dei bambini) è una delle principali cause di incidenti stradali in cui sono coinvolti i piccoli passeggeri.

 

"Ridurre i rischi alla guida è un obiettivo ambizioso ma irrinunciabile: troppe sono le occasioni in cui gli automobilisti non si curano a sufficienza della sicurezza in auto propria e dei propri cari" commenta Barbara Panzeri, direttore marketing Direct Line. "Non ci stancheremo mai di continuare con la nostra opera di sensibilizzazione a favore della sicurezza sulle strade. Le ricerche commissionate dal nostro Centro Studi e Documentazione che da alcuni anni vengono realizzate sul territorio italiano, sono effettuate principalmente per sensibilizzare gli automobilisti ad un uso più responsabile dell’automobile e a diminuire il numero di incidenti sulle strade.

 

 

Forse non tutti sanno che

 

·   In caso di urto a 40 km/h i 16 kg di un bambino diventano 1.000 se non trattenuti adeguatamente e un urto a soli 50 km/h equivale a una caduta dal terzo piano di un edificio.
·   È stato dimostrato che un mancato utilizzo dei seggiolini e delle cinture di sicurezza aumenta di sette volte il rischio di conseguenze gravi in caso di incidenti mentre un utilizzo responsabile di seggiolini e cinture consentirebbe di ridurre il rischio di lesioni mortali dell'80%.
·   I passeggeri dei sedili posteriori che non indossano correttamente la cintura di sicurezza, oltre che per sé stessi, rappresentano un grave pericolo per gli occupanti dei posti anteriori in caso di incidente.
·   I risultati dei crash-test hanno evidenziato che in caso di incidente i passeggeri seduti sui sedili posteriori che non indossano le cinture di sicurezza rischiano di uccidere i passeggeri seduti sui sedili anteriori, a causa della decelerazione che li proietta in avanti. ·   L’assenza dell’uso della cintura determina, a parità di altre condizioni, un incremento del tasso di morti per incidente pari a 3,5 volte in ambito urbano e 5 volte in ambito extraurbano".

 

Per ulteriori informazioni

Raffaella Garofalo
Ufficio Stampa Direct Line

Tel: +39 02 66079474
Email: raffaella.garofalo@directline.it

Aristide Romano
Ufficio Stampa Direct Line

Tel: +39 02 66076466
Email: aristide.romano@directline.it